Fondazione DNArt è una Fondazione riconosciuta dallo Stato dal 5 aprile 2004 ed è pienamente operativa. Il Centro Internazionale TE di Mantova sta divulgando a terzi una presunta "cessazione dell'attività" informazione totalmente infondata, vista la natura giuridica delle Fondazioni.






Anima Dell'Acqua


ACQUA, prima fonte di nutrimento e di vita sulla terra.
Dall’esigenza attuale e urgente di riappropriarsi delle risorse ambientali, partendo dalla consapevolezza e dalla scelta del singolo individuo di tutelare l’elemento più prezioso per la sopravvivenza e per la vita stessa, la Fondazione DNArt ha ideato Anima dell’Acqua: un progetto scientifico ed espositivo di “cultura ambientale” che si propone di far riemergere il valore dell’elemento nei singoli fruitori del progetto per insegnar loro a ritrovarlo anche nei singoli gesti della vita di ogni giorno ed imparare ad amare e proteggere un bene naturale che da sempre ha creato con l’uomo un rapporto sacrale,unico, eterno e indissolubile.

Risulta fondamentale porsi domande e interrogarsi sul valore non solo ambientale ma culturale e simbolico dell’acqua, su cosa essa ha rappresentato per le passate civiltà e su cosa continua a rappresentare nel cuore di ogni essere umano. Porsi un tale interrogativo, trasmettere gli strumenti di valutazione e salvaguardia è oggi un dovere verso la società e le future generazioni del pianeta.
La ricchezza culturale italiana permette di tracciare un percorso simbolico attraverso l’archeologia, l’arte antica e moderna sul tema per ritrovare e far ritrovare quella “cultura dell’acqua” intesa come esperienza sociale condivisa e in grado di creare nella collettività un approccio responsabile, consapevole e attivo.







Dinosauri


“Implacabile tempo di novembre. C’è così tanto fango nelle strade come se le acque si fossero appena ritirate dalla superficie della Terra. Non ci sarebbe da stupirsi di incontrare un megalosauro lungo una quarantina di piedi che se ne va dondolando come una enorme lucertola verso Holborn Hill”.
Charles Dickens
Bleak House

Il nostro pianeta ha un’età di circa 4,6 miliardi di anni. Una quantità di tempo difficile da comprendere rispetto alla vita di un uomo.
I continenti hanno vagato sulla superficie del pianeta aggregandosi in masse, separandosi e poi ancora aggregandosi con nuove forme. Fondi di mari e di oceani sono emersi, sollevati a migliaia di metri di quota e poi ancora disgregati per tornare sedimenti marini e ricominciare il ciclo.
Una lunga serie di cambiamenti che, nel tempo, ha profondamente modellato la Terra lasciando tracce che gli studiosi cercano di investigare, per comprendere la lunga storia della vita del nostro pianeta.

L’immensa età geologica della Terra giustifica anche quell’insieme di cambiamenti che noi chiamiamo evoluzione degli organismi viventi.
I composti organici fondamentali per la vita (singole cellule con il nucleo privo di membrana e con la capacità di duplicarsi) impiegarono, infatti, miliardi di anni per comparire. La complessa evoluzione delle forme viventi fu un lavoro faticosissimo e le prime tracce di invertebrati risalgono a un tempo relativamente a noi vicino: il Proterozoico Superiore Ediacariano, di 635-542 milioni di anni fa.

Gli animali terrestri compaiono molto tempo dopo, circa 380 milioni di anni fa verso la fine del Devoniano, e i primi dinosauri nel Triassico, 230 milioni di anni fa.
Nei successivi periodi dell’Era Mesozoica, il Giurassico ed il Cretaceo, i dinosauri ebbero la loro più grande espansione ed evoluzione. La loro storia si concluse alla fine del Cretaceo, 65,5 milioni di anni fa, anche se molti studiosi ritengono che gli attuali uccelli siano gli ultimi eredi vivente dei giganti del Mesozoico.

 
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