Il presidente di Fondazione DNArt, Riccardo Bertollini, presenzia alla visita riservata ed esclusivadel Consiglio di Amministrazione di CONAD Centro Nord alla mostra MATER.
Il Consiglio di Amministrazione è stato accompagnato in mostra dalla curatrice Elena Fontanella.
Il presidente dottor Riccardo Bertollini, presenzia all'inaugurazione della mostra MATER.Percorsi Simbolici sulla maternità, che apre a Palazzo del Governatore di Parma fino al 28 giugno 2015.
Intervenuti all'inaugurazione anche Pietrangelo Buttafuoco, l'Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris, il Sindaco della Città Federico Pizzarotti.






Templari
Storia e Leggenda dei Cavalieri del Tempio


Oggi la parola Templari evoca, nel comune modo di pensare, un mondo esoterico con venature di mistero e una notevole dose di anticlericalismo. Questa situazione è strettamente legata alla fama, ingiustamente negativa, dei cavalieri del Tempio di Gerusalemme, che si era diffusa nei primi decenni del XIV secolo, legata alle accuse formulate dalla Cancelleria del re di Francia contro di loro. In Italia, in Spagna e in Portogallo i giudici impegnati nei processi non riconobbero le colpe presentate contro i religiosi in armi. Il papa, d’altra parte, durante il Concilio di Vienne non li condannò per eresia, ma preferì ricorrere allo scioglimento dell’Ordine, sotto le forti pressioni di Filippo IV il Bello, che doveva liberarsi di un enorme prestito di monete d’oro a lui concesso dal Gran Maestro, il quale fu arso sul rogo nell’isola dei Giudei a Parigi per ordine del Re.
Cosa resta oggi di storicamente valido dal punto di vista documentario sui Templari? Le scarne fonti pervenuteci - documenti, pergamene e codici liturgici, la Regola e le loro Consuetudini di vita, i pochi oggetti di uso militare, le lastre tombali e il ricordo nelle Cronache medievali - non ci permettono di ricostruire su solide basi la vera vicenda di questo gruppo di “poveri commilitoni del Tempio”, nati per difendere i deboli pellegrini e per salvaguardare il vuoto Sepolcro di Cristo. In ciò non vi è nulla di misterioso, anzi la loro storia testimonia la loro lenta evoluzione iniziale, e la loro improvvisa espansione in tutto l’Occidente dopo la metà del XII secolo con parecchie centinaia d’insediamenti ecclesiastici, le cosiddette mansiones (magioni o precettorie o commende).
Questa progetto ricostruisce le origini, lo splendore, l’eclisse di un’esperienza religiosa e cavalleresca ben oltre le degenerazioni interpretative, le tentazioni esoteriche, i rigurgiti misterici stratificatisi volta a volta sulla sua storia, proiettandola, con severo controllo delle fonti superstiti, sui processi identitari dell’area euromediterranea.







MATER
Percorsi simbolici sulla Maternità

MATER è un progetto a carattere artistico culturale ideato da Fondazione DNArt per l'anno 2015.

Tale progetto intende ripercorrere un viaggio simbolico volto alla consapevolezza della figura materna intesa non solo come strumento biologico di vita, ma in quanto valore culturale e sociale sacro, unico, eterno e indissolubile; come legame archetipico e ancestrale che accompagna da sempre non solo lo sbocciare della vita, ma anche e soprattutto la crescita interiore dell’individuo e il destino stesso dell’umanità.

L’importanza simbolica e sacrale della maternità si manifesta nell’immaginario dell’uomo fin dalle origini della sua evoluzione e permane a livello conscio ed inconscio come elemento portante della liturgia della vita stessa. Filosofia, arte e religioni affidano alla maternità un ruolo primario per l’esistenza stessa di ogni manifestazione spirituale e trascendente. Essa costituisce un archetipo di ogni civiltà in tutto il mondo.

Il rapporto materno rappresenta, nella società attuale, il riferimento primario più forte e incorruttibile, il contenitore in cui la vita può mantenere e garantire il proprio sviluppo armonico; in cui può continuare ad essere il modello indispensabile; in cui può perpetuare le antiche regole di sapienza collettiva; in cui l’uomo può tornare a essere in sintonia con il battito del mondo.

Di fronte al grande miracolo della vita espresso da capolavori antichi e moderni risulta fondamentale porsi delle domande, interrogarsi su cosa la famiglia abbia rappresentato e continui a rappresentare nel cuore e nella vita collettiva di ogni essere umano. Perché porsi una tale domanda non è solo un esercizio retorico, ma rappresenta un dovere verso le future generazioni.

 
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