La mostra offre una significativa selezione di dipinti, provenienti dalla Galleria Sabauda di Torino, a illustrare la pittura di paesaggio italiano tra Settecento e Ottocento. Le opere provengono sia dalle raccolte reali sabaude, sia da acquisti e donazioni private che nel corso del XIX e XX secolo hanno contribuito ad accrescere il patrimonio del prestigioso museo torinese. L'interesse per la veduta topografica si sviluppa a partire dalla fine de Seicento e fiorisce soprattutto in centri come Venezia, Roma, Napoli che costituivano le tappe privilegiate del Gran Tour , affermandosi anche in città culturalmente vivaci come Milano e Torino. Le straordinarie vedute portano la firma di artisti che hanno fatto la storia dell'arte italiana come Francesco Guardi, Gaspar Van Wittel, Antonio Canal detto il Canaletto. Esempi alti del vedutismo di epoca romantica sono le immagini di Milano e Venezia di Giovanni Migliara. Per la prima volta, tanti capolavori della Galleria Sabauda che a breve troverà nuova sede e allestimento in Torino, saranno visibili nella regione del Maghreb grazie al contributo della Fondazione DNArt.
La mostra è a cura di Edith Gabrielli, Paola Astrua e Anna Maria Bava.
Istituzioni promotrici:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
Fondazione DNArt
Ministero per gli Affari Esteri
Istituto Italiano di Cultura di Tunisi
Sono intervenuti alla conferenza stampa:
Mario Turetta, Direttore Regionale per il beni culturali e paesaggistici del Piemonte
Edith Gabrielli, Soprintendente per i beni storico artistici ed etnoantropologici del Piemonte
Valerio Cattaneo, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte
Elena Fontanella, Fondazione DNArt |