|
|
| |
| |
Il percorso analizza otto temi:
Pensiero liquido Il pensiero cosmologico greco nasce dall’acqua o, come ricorda Aristotele nella Metafisica, l’idea di un liquido primordiale-creatore ha origini così remote da essere sempre esistito nella mente dell’uomo. Omero, Talete ed Eraclito sono stati i più importanti filosofi dell’antichità che hanno espresso il valore spirituale dell’acqua, tanto da paragonarlo alla stessa anima dell’uomo.
Maternità L’acqua espressa dal pensiero cosmologico - creatrice, notturna vischiosa inafferrabile - è in stretto contatto con l’unicità sacra femminile e il suo potere di generare la vita. L’acqua diventa il principio che evoca la vita nel grembo materno e con esso il calore del liquido amniotico e la dolcezza del latte. Opere: Madre steatopigia, Museo Nazionale di Cagliari; Video Angel's Gate di Bill Viola.
Acqua e femminilità Il profondo valore simbolico e ancestrale della maternità che imprime all’acqua un carattere profondamente femminile si sviluppa nel tema della fertilità e della natura rigogliosa: della donna amante. Anche se le due realtà liquide della donna madre e della donna amante (come le sirene) sono entrambe proiettate sulla natura, seguono spesso strade diverse che, tuttavia, affermano entrambe il sostanziale valore femminile dell’acqua. Opere: Statuetta in ambra di Venere, Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste; Video Moonblood di Bill Viola.
Viaggio Nella civiltà mediterranea l’eterno spazio in cui si intesse il dialogo tra l’uomo e l’anima dell’acqua è il mare. Una distesa in cui i miti si adattano ad una natura ostile, dove potenze opposte - le acque, i venti, la terra - trascinano l’uomo nelle paurose lotte per la sopravvivenza e ne modificano il destino. L’acqua quindi diventa, attraverso il viaggio, un’esperienza che si traduce in pensiero, un simbolo che unifica in sé concetti contrapposti come l’immobilità e il fluire, la materia e l’ineffabile; una distesa in cui l’uomo può perdersi, ritrovare e ritrovarsi. Opere: Navicella nuragica, Museo Nazionale di Cagliari; Video Reflecting Pool di Bill Viola.
Oblio Il tragico richiamo dell’acqua scura compagna del viaggio eterno è, in letteratura, il simbolo della morte femminile. Ofelia è la ninfa destinata a morire in acqua, simbolo della morte giovane, della dissoluzione della bellezza nella letteratura mitologica degli antichi. È l’acqua sognata, che avvolge gli esseri dormienti e in cui ci si abbandona in un lento oblio di sé. L’immagine di Ofelia offre un interessante collegamento con il mito di Narciso, altra giovane vittima onirica dell’acqua in cui tutto si dissolve, in cui tutto si fonde, trasformandosi in nulla. Opere: Affresco con Narciso, Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei; Video Migration di Bill Viola. Trasformazioni A custodire il confine tra acqua del tempo e acqua senza tempo sono le creature del mare e delle acque; figure che conoscono il destino perché sono il presente e il futuro; esseri che ammaliano e distruggono, custodi benevoli dei riti di passaggio (matrimonio, adolescenza, parto, morte), ma anche orribili mostri e femmine infeconde (Scilla, Sirene, Idra, Gorgoni) posti a tutelare il trascendente dalla temerarietà della mente umana. Così il valore femminile delle acque cupe ritorna a far udire agli dei il suono del suo fluire uterino e rigeneratore. Opere: Lastra fittile della Gorgone, Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi", Siracusa; Aryballos corinzio con sirena, Civici Musei di Storia e Arte di Trieste.
Purificazione e Rinascita Tra i riti collegati all’acqua delle religioni abramitiche, l’immersione del battesimo resta uno dei più simbolici ed evocativi. Esso conduce alla rigenerazione dell’uomo nuovo, rappresenta lo spazio al di là in cui reincontrarsi e riscrivere il proprio destino. Opere: Papiro dei Morti, Civici Musei di Storia e Arte di Trieste; Video The Passing di Bill Viola
Sete Messaggio ancestrale che terrorizza da sempre l’uomo, antico e moderno allo stesso tempo, è la paura della sete. Solo la mancanza d’acqua riesce a far conoscere pienamente il valore sacrale dell’elemento primordiale. Come non riflettere sull’importante monito di Emily Dickinson: “L’acqua è insegnata dalla sete”.
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|