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| Curatela |
Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei Elena Fontanella |
Esistono testimonianze perdute che continuano a costituire le radici della cultura occidentale e della sua specifica identità. Una storia delle tante perse nelle nebbie della leggenda, è quella degli uomini dell’Ordo Pauperorum Commilitonum Christi Templique Salomonici, conosciuti ai più come Templari. Una storia che, oltre ad aver lasciato tracce profonde nella cultura della nostra penisola, resta un fenomeno storico di grande portata europea. Ricostruire il loro percorso, nel rispetto della verità storica, aiuta a capire l’Europa di oggi. L’affermazione ed espansione dei templari, favorita da tutte le componenti della società medievale, incise sulla concezione stessa dell’identità europea con la forza di una nuova regola di tipo monastico-militare basata su valori universali: la protezione dei deboli, l’abnegazione al dovere, la subordinazione degli interessi particolari al bene generale, l’impiego ragionato della forza nei confronti dell’avversario. La tragica fine dell’Ordine, all’inizio del XIV secolo, segnò un momento di crisi di quella stessa concezione unitaria dell’Europa: i templari, infatti, finirono schiacciati dallo stato moderno, un nuovo tipo di ordinamento che poneva le esigenze nazionali al di sopra di quelle comuni. |
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