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| Curatela |
Angelo Crespi, Elena Fontanella |
| In collaborazione con |
Accademia Nazionale dei Lincei Pontificio Consiglio della Cultura Soprintendenza del Polo Museale di Venezia Direzione Museo Franchetti alla Ca' d'Oro |
Mostra Anima dell'Acqua - Contemporary Art Venezia, Galleria G. Franchetti alla Ca' d'Oro Cannaregio 3932
"Il migliore dei beni è l'acqua" scriveva il poeta greco Pindaro e certamente il suo carattere sacro dipende dalla sua indispensabilità naturale e dal suo carattere primigenio, origine e alveo di tutte le cose.
L'acqua vive in tutte le culture una sorta di dualismo. Le acque sotterranee sono associate al caos, le acque del cielo alla fertilità. Dall'acqua sorge il sole e la vita, ma dall'acqua inizia anche il confine con il regno degli inferi.
Passato e presente si intersecano in un inedito contrasto tra le pareti della Ca' d'Oro e i lavori del celebre video artista americano Bill Viola. Gli schermi fungono da mediatori tra tecnologia, tecniche di montaggio suono/immagine sofisticate e sperimentali, e tradizioni intellettuali e artistiche. La ricerca di Viola indaga temi quali la nascita, la morte, l'esistenza umana. Immagini di figure sospese sull'acqua, sommerse, o che attraversano l'acqua, ricorrono continuamente. Questo elemento, combinato al rallentamento dell'immagine, diventa carico di profondi significati che rimandano ai riti classici, ad eventi come nascita, morte, battesimo, rinascita; atti rituali in cui il corpo funge da mediatore tra il linguaggio del mito e il mondo ordinario. Il mito e il rituale trovano fondamento nel corpo; la discesa nell'acqua può essere quindi intesa come un'operazione di metamorfosi mitica.
La mostra L'Anima dell'Acqua - Contemporary Art presenta una selezione di video girati tra il 1977 e il 1991, periodo esemplare del suo percorso poiché a cavallo con il viaggio in Giappone (1980-81) e l'approfondimento degli studi sulla filosofia orientale. All'interno di The reflecting pool (1977-79) lo specchio d'acqua riflette la natura circostante in un viaggio che porta al confondersi dell'individuo nella natura; il video è accostato ad una Navicella bronzea con protome cervina del IX-VIII sec. a.C. Il tema della femminilità vede affiancati Venere, statuetta in ambra del I sec. d.C. e il video Moonblood (1977-79); l'accento è posto sul ruolo della donna come madre e sulla sua femminilità, attraverso giochi di luci ed ombre che esaltano la fisicità femminile. In The Passing (1991), invece, il significato delle immagini è arricchito dalla scelta del bianco e nero, i colori della dualità vita-morte per eccellenza, in cui viene indagato il mistero dell'altrove da cui si proviene e a cui si ritorna; si tratta di un video particolarmente autobiografico, coincidente con la perdita della madre e la nascita di suo figlio, si riconduce, quindi, al tema Purificazione e rinascita esemplificato dal Libro dei Morti di Imen-Hetep, papiro dipinto risalente al XV secolo a.C., che presenta la scena della purificazione e apertura della bocca. Per l tema dell'Oblio è stato scelto come video Migration (1976), accostato ad un affresco staccato, risalente al I sec. d.C., proveniente da Pompei e raffigurante Narciso; all'interno del video una goccia d'acqua riflette un'immagine, indagando la percezione retinica del mondo in contrasto con la sua natura transitoria, il tema della vista attraverso lo specchio d'acqua che, talvolta, ribalta e confonde l'immagine creando figure in continuo mutamento o confonde la vista, proprio come accade a Narciso che, innamorato della sua stessa immagine riflessa in uno specchio d'acqua, muore cercando di raggiungere colui che in realtà è se stesso. Angel's gate (1989) esplora la fragilità dell'esistenza attraverso una serie di sequenze differenti; nel contesto della mostra viene stabilito un collegamento con il tema della maternità, riferito in particolar modo al momento in cui un bambino fluttua nell'acqua, metafora sia di nascita sia del venire al mondo come esperienza che porta con se anche sofferenza. Accanto al video la statua in pietra di Dea Madre, risalente al IV millennio a.C. |
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