Curatela Annamaria Andreoli
In partecipazione con Comune di Trieste
Il Vittoriale degli italiani
In collaborazione con Comitato Promotore per le Celebrazioni del Volo

Percorso storico dedicato a Gabriele d'Annunzio che, agli inizi del Novecento, fu tra i promotori in Italia della conquista del cielo. Il Vate non solo cantò il primo volo del 1903 dei fratelli statunitensi Orville e Wilburg Wright, ma subito lo sperimentò intravedendone da pioniere incalcolabili sviluppi. Ha perciò lontane origini il protagonismo aviatorio dannunziano nel corso della Grande Guerra che vede Trieste e le terre irredente (i raid su Pola, Cattaro e Vienna) meta privilegiata dei suoi voli propagandistici e di ricognizione, fino al mitico volo su Vienna.
La mostra ricostruisce partendo dal cielo i complessi rapporti tra d’Annunzio e Trieste, dai suoi soggiorni nella città in occasione delle rappresentazioni teatrali che vedono nel 1902 Eleonora Duse trionfare sulla scena, alle corrispondenze con gli amici triestini, nelle cui fila si annoverano artisti e scrittori come il pittore e decoratore Guido Marussig.
Cimeli storici, materiale fotografico e cinematografico, dipinti, vetrate, abiti, modelli aerei testimoniano l’amore tra il poeta e la città.
 

 
 
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