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| Curatela |
Elena Fontanella |
| In collaborazione con |
Soprintendenza Archeologica di Pompei Soprintendenza per i beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta Museo Archeologico Nazionale di Napoli |
Il mito della bellezza e del lusso, connessi alla realizzazione di oggetti per la cura e il piacere del corpo, hanno contraddistinto l’affermarsi di canoni estetici delle grandi civiltà del passato. Reperti della civiltà romana tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., provenienti dagli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia consentono di ricostruite un percorso archeologico, storico e sociale attraverso i segreti della donna romana e della sua bellezza: sculture, affreschi, arredi, gioielli, corredi cosmetici e soprattutto balsamari e ampolle per i preziosi unguenti provenienti dalle regioni più lontane dell’Impero. La ricerca della bellezza diventa l’occasione per raccontare la storia della antica Roma attraverso l’importazione e il commercio dei beni di lusso tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. |
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